Cappuccini SPA
un gioiello nel cuore della gubbio medievale
Rigore contemporaneo ed atmosfere suggestive disegnano lo spazio perfetto per suggerire condizioni emozionali di quiete e serenità
Anno di realizzazione: 2009
Anno di progettazione: 2009
Tipologia di realizzazione: Interior design; D.A; Rendering;
Dimensioni: 700 M.q.
Importo dell'opera: n.d.
Località: Gubbio
Committente: Hotel Ai Cappuccini
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La nuova SPA rispecchia la volontà di rinnovare gli spazi esistenti già dedicati al benessere e al fitness, all’interno dello Small Luxury Hotel “Ai Cappuccini” e di riorganizzare i percorsi in maniera appropriata tramite un relooking che lo ha reso allaltezza dello stile elegante e raffinato dell’Hotel. Una sapiente progettazione ha permesso di superare problematiche funzionali di non poco conto e l’idea di lavorare in un ambiente così denso di storia, un ex convento dei Cappuccini nella città medievale di Gubbio, ha guidato nelle scelte progettuali. Il risultato della progettazione architettonica esprime il desiderio di un ambiente dall’atmosfera contemporanea e raffinata di forte attrattiva per la sua clientela internazionale ma anche per il territorio circostante. Il layout funzionale è pensato in coerenza con la forma e la struttura della preesistenza, e per esserne pienamente integrato. La sua architettura volutamente rigorosa e lineare, punta alla semplificazione delle forme ed alla riconoscibilità delle funzioni in essa inserite. A soffitto tagli chirurgici di luce radente esaltano la volumetria degli ambienti enfatizzandone la qualità materica dei listelli di gres; mentre le lamelle lignee che costituiscono il pattern degli schermi divisori assottigliano e ritmano assieme ai giochi di luce ed ombra, una superficie altrimenti continua, creando un continuo gioco di vedo non vedo mettendo in comunicazione visiva zone con funzioni diverse, quasi come una reinterpretazione delle “grate” di un convento. Nel corridoio le sedute architettoniche ovvero nicchie in legno sottolineate da una linea di luce, direttrici e generatrici delle linee progettuali, accolgono i clienti in attesa dei trattamenti, luoghi raccolti ed intimi che rievocano i vecchi chiostri dei conventi o addirittura moderni “confessionali” . Sono i materiali naturali stessi, tipici del luogo, scelti nel rispetto della tradizione e del “genius loci”, quali la “pietra del pianello” con le sue texture e sfumature unita al legno di noce fiammato e spazzolato per la sua tattilità e cromia, e non i colori che decorano giocando con la luce; Ricorso alla tradizione anche per la fontana in pietra di forma ottagonale , da cui sgorga acqua sorgiva, memoria dei “ceri” della omonima festa eugubina, mentre cortine verticali lignee come appese, con i giochi di luce ed ombra intensificano le spazialità in un crescendo dimensionale e prospettico a produrre una serie di forti effetti sensoriali, vagando per spazi chiusi o intercomunicanti, conducendo il cliente in un itinerario di percezione olistica in cui sono sollecitati tutti e 5 i sensi con l’armonia di volumi, con la diffusione di aromi e suoni, con il tocco dei massaggi.
2010
Cappuccini spa
Gubbio